La Brescia che fa memoria delle tragedie del passato. L’itinerario parte da piazza Vittoria, con il racconto della vicenda di Alberto Dalla Volta (1922-1945), l’amico più caro di Primo Levi ad Auschwitz, che di lui scrisse in Se questo è un uomo: “l’uomo forte e mite contro cui si spuntano le armi della notte”. Alberto e il padre Guido, anche lui assassinato nel lager, sono ricordati in piazza da due Pietre d’inciampo. La tappa successiva si svolge in piazza Loggia, con un focus sulla strage neofascista del 28 maggio 1974.

Durata: 1h 30 min